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mar 12, 2018

Il progetto del Cammino della Rada

Itinerario ideale all’Isola d’Elba, su un percorso pedonale e via mare che collega due punti simbolicamente importanti: la Torre del Martello della città fortificata di Cosmopoli con la Fortezza del Volterraio, emblema del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

Cecilia Pacini

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Come si fa a immaginare un percorso di visita di un’area vasta e articolata al giorno d’oggi con un unico colpo d’occhio?
Spontaneo il pensiero corre alle nuove tecnologie, alle prospezioni dallo spazio, ai viaggi virtuali mediati da visori moderni. Niente di tutto questo. Prima di iniziare qualsiasi progetto di escursione della zona nord dell’isola d’Elba, fatevi indirizzare sulla collina delle Grotte, esattamente di fronte all’arrivo a Portoferraio dei traghetti dal continente. Vi si presenterà il panorama della baia tra le più famose del Mediterraneo, dall’antichità a oggi, che assomiglia alla vista in volo da un drone, se non da un elicottero: un semicerchio perfetto che incornicia più di 2000 anni di storia, abbracciando anche aree a tutela ambientale nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e una riserva marina dal 1970.

l'arrivo alla Fortezza del Volterraio nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Sullo sfondo Portoferraio-Cosmopoli. (foto di George Guida)

l’arrivo alla Fortezza del Volterraio nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Sullo sfondo Portoferraio-Cosmopoli. (foto di George Guida)

ASPETTI NATURALI, CULTURALI E STORICI

È dal 2013 che tre associazioni, Italia Nostra, Legambiente e Elba2020Team, e dall’anno scorso anche il Cai, stanno lavorando a un progetto chiamato “Il Cammino della Rada”.
Il percorso collega una straordinaria articolazione di punti di interesse distribuiti lungo il Cammino: aspetti naturali, culturali e storici, tra cui un’intera città fortificata rinascimentale, una zona termale, una pista di atletica, aree umide costiere, un giardino botanico, resti archeologici di ville marittime romane, l’ultima traccia di antiche saline con la Torre del Sale, e il molo, forse già di origine etrusca, di attracco per imbarcare i carichi di vino per il continente, una rocca medievale e una chiesa, quella di S. Stefano alle Trane, che può considerarsi la massima realizzazione del romanico pisano all’Elba, entrambi di origine etrusca.
Le strade da ripristinare e segnalare, alcune de scritte nel Catasto Leopoldino del 1848, altre che seguono la linea di costa sulla spiaggia, sono tut te già esistenti e percorse da tempo immemore. L’azione è nata per la realizzazione di un ideale percorso pedonale e via mare che colleghi i due punti emblematici della Rada di Portoferraio: la Torre del Martello della città fortificata di Co smopoli con la Fortezza del Volterraio, emblema del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Le associazioni proponenti hanno chiesto al Comune di Portoferraio di attivarsi per mettere in sicurezza l’intero itinerario. Tuttavia, nonostante il percorso sia ancora in fase progettuale, la possibilità di sfruttarne dei segmenti per camminate anche impegnative lo rende attuale e percorribile.

Le strade da ripristinare e segnalare, alcune descritte nel Catasto Leopoldino del 1848, altre che seguono la linea di costa sulla spiaggia, sono percorse da tempo immemore. Quadro di Paolo Gasparri

Le strade da ripristinare e segnalare, alcune descritte nel Catasto Leopoldino del 1848, altre che seguono la linea di costa sulla spiaggia, sono percorse da tempo immemore. Quadro di Paolo Gasparri

L’ITINERARIO

Per iniziare, la sfida si presenta subito nella città fortificata, a pochi metri dal porto commerciale. Occorre una bella dose di fiato per sfidare le diritte, lunghe e armoniche scalinate di pietra calcarea rosa che congiungono la parte bassa del centro storico con gli impressionanti bastioni in alto. Nate per agevolare la corsa dei soldati a cavallo verso i bastioni in caso di attacco, sono numerose e si diramano quasi a raggiera simmetrica. Arrivare in vetta al Forte Falcone è il premio per un’esplorazione di quella che è considerata la prima città rinascimentale ideale, progettata dai migliori architetti di Cosimo de’ Medici nel 1548 con l’obiettivo di creare una seconda Malta, nei micidiali equilibri politici dell’epoca. Ci si trova così in uno dei tre punti chiave del Cammino della Rada: altissimi sulla città, a filo di gabbiano di fronte alla collina della Villa romana delle Grotte, e davanti alla Fortezza del Volterraio. Decisamente spettacolare, sicuramente affascinante, indubbiamente variegato, straordinariamente,
se pure non ancora concluso, pluripremiato e pluriadottato da enti e privati, il percorso aspetta tutti i soci Cai per l’aiuto necessario a farlo diventare un vero cammino.

Villa romana delle Grotte, Elba Isola Musicale d’Europa - Festival internazionale della musica www.elba-music.it (foto di George Guida)

Villa romana delle Grotte, Elba Isola Musicale d’Europa – Festival internazionale della musica www.elba-music.it (foto di George Guida)

UN PROGETTO PLURIPREMIATO

Il progetto de “Il Cammino della Rada” è approdato a settembre 2017 all’evento più importante del programma degli Itinerari Culturali Europei del Consiglio d’Europa, il VII Forum Internazionale degli Itinerari Europei (realizzato dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, in collaborazione con l’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo italiano MiBACT, Regione Toscana, ndr) punto di incontro, ideazione e scambio a livello internazionale per il lancio di iniziative, sviluppo di partnership e creazione di reti europee legate al turismo culturale.
Membro della Feisct (Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici); membro della Rotta dei Fenici del Consiglio d’Europa; ammesso nella Carta Europea del Turismo Sostenibile (Cets) di Federparchi su proposta del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano; inserito, grazie al patrocinio del Comune di Portoferraio che lo
ha adottato, all’interno del progetto Elba Sharing, nell’ambito del bando Civitas Destinations dell’Unione Europea sulla mobilità sostenibile; inserito nel progetto di Ciclopista Tirrenica, protocollo di intesa tra Regione Toscana, i Comuni della Provincia di Livorno, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, i Parchi della Val di Cornia e l’Autorità Portuale di Piombino, dell’Elba e di Livorno.

I FONDATORI DEL CAMMINO DELLA RADA

Le associazioni proponenti sono Italia Nostra Arcipelago Toscano, Elba2020Team, Legambiente Circolo Arcipelago Toscano e Aithale, gruppo di ricerca di tre università toscane coadiuvato da Archeologia Diffusa Aps: Siena (archeologia), Firenze (geologia), Scuola Normale Superiore di Pisa (archeologia).
Hanno aderito al progetto: il Comune di Portoferraio, con gli Assessorati alla Cultura e al Demanio e Commercio, la Cosimo de’ Medici Srl., il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Cai Sottosezione Isola d’Elba, il consorzio Elba Taste e l’Associazione Albergatori Elbani.

La nave scuola Amerigo Vespucci ancorata nella rada di Portoferraio. Foto di Filce Srl

La nave scuola Amerigo Vespucci ancorata nella rada di Portoferraio. Foto di Filce Srl

ITINERARI

Attenzione, lavori in corso:
il percorso non è ancora interamente fruibile, sono fruibili con sicurezza solo alcuni tratti separati

PROGETTO CAMMINO DELLA RADA
Comune di Portoferraio e Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, sul lato Nord dell’isola d’Elba, Toscana.
Attenzione, lavori in corso: il percorso non è ancora interamente fruibile, sono fruibili con sicurezza solo alcuni tratti separati
PARTENZA: Torre del Martello dell’Area Archeologica della Linguella nella Darsena Medicea di Portoferraio, sul livello del mare. ARRIVO: Fortezza del Volterraio, dall’altro lato della baia di Portoferraio (394 m slm) DISLIVELLO: da 0 a 394 m
TEMPI DI PERCORRENZA:
1. Centro storico: 2 h Difficoltà: facile
2. San Giovanni: 30 minuti Difficoltà: facile 3. Villa romana delle Grotte: visita 30 minuti/1h
4. Schiopparello Magazzini: 1 h Difficoltà: facile
5. Magazzini Volterraio: 1,30 h Difficoltà: impegnativa

l'area archeologica della Linguella

Foto aerea della villa romana: di Fabio Mirulla

DA PORTOFERRAIO ALLA FORTEZZA DEL VOLTERRAIO
Bellissima escursione che necessita curiosità, orientamento, uso di mezzi propri o pubblici. Il cammino, che in questa fase progettuale è ancora privo di segnaletica Cai, si svolge lungo la costa, in un semicerchio perfetto che abbraccia l’intero golfo di Portoferraio.
1. Centro Storico Dalla Torre della Linguella ai bastioni dei Forti Falcone (da 0 a 79 m sul livello del mare) e Stella. Informazioni sulle forti cazioni medicee: www.marinadiportoferraio.it
2. San Giovanni – Parcheggio gratuito. Dalle Terme di San Giovanni (termeisoladelba. it) all’abitato di San Giovanni. Area umida frequentata da uccelli marini. Panorama sulla città medicea
3. Villa romana delle Grotte – Parcheggio gratuito. La Villa è aperta tutto l’anno previa prenotazione (villaromanalegrotte.it) 4. Magazzini/Le Prade – Parcheggio gratuito. Dal Bar La Curva a Schiopparello prendere a piedi la sterrata che porta al mare e proseguire sulla spiaggia no al borgo di Magazzini. In caso di mare mosso, le onde impediscono il passaggio nel tratto della tenuta La Chiusa di Magazzini
5. Fortezza del Volterraio – Parcheggiare l’auto sulla provinciale subito dopo il bivio Volterraio/Bagnaia. Proseguire a piedi in direzione Volterraio per circa 100 m, entrare a sinistra nell’oliveta per 200 m, proseguire per 1000 m sulla Strada Maestra Riese, svoltare a sinistra sul sentiero del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che raggiunge la Rocca (www.islepark.it/ conoscere-il-parco/progetti-in-corso). Visite alla Fortezza: Infopark a Portoferraio di fronte ai traghetti, tel. 0565 908231 info@ parcoarcipelago.info
6. Dal Volterraio sarà presto possibile raggiungere Rio Elba e Rio Marina, con l’apertura del sentiero che si collega alla GTE (Grande Traversata Elbana) del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, verso la zona del Parco Minerario di Rio Marina, sede della Sezione Cai Elba.

CARTOGRAFIA E PROGETTAZIONE
sites.google.com/site/camminodellarada/
Mezzi pubblici: www.infoelba.it/arrivaremuoversi/muoversi-sull-isola/autobus/

 

tratto dalla rivista  Montagne360 – Febbraio 2018 del Cai Club Alpino Italiano