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nov 2, 2013

Interventi di gestione della vegetazione nelle aree archeologiche

a cura di Massimo Doni

Le piante hanno modificato profondamente il pianeta, creando le condizioni ottimali per la vita: ogni pianta è in grado di produrre migliaia di semi fertili, che vengono trasportati anche nelle cavità di strutture murarie di siti archeologici e monumenti. Le modalità di intervento sono due: mezzi fisici (mani, falciatrici) o prodotti chimici (fitofarmaci). La prima soluzione porterebbe le piante ad una ricrescita più o meno veloce; è bene quindi concentrarsi sulla campionatura e la mappatura delle specie presenti nell’area interessata e poi affidarsi ad un professionista, che usi il prodotto in modo ragionevole e responsabile. Non esistono soluzioni perfette, ma solo la possibilità di gestire queste “erbe infestanti”, per consentire alle generazioni future di godere ancora delle tracce lasciate dai nostri antenati.

Link all’articolo in formato PDF

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